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Da Pistoia, capitale italiana per la cultura 2017 a aarhus, capitale europea per la cultura 2017

Pistoia, città toscana di notevole importanza storica e artistica, situata all’estremità nord del piano di Firenze è una città che sorprende, con piazze e strade animate da mercati e botteghe, capolavori di arte romanica e rinascimentale e un centro storico che si svela senza troppi clamori

Pistoia è stata eletta Capitale della cultura italiana 2017, premiata per le ricchezze del suo patrimonio artistico, ma anche per l’impegno con cui l’amministrazione cittadina promuove progetti e iniziative che ne valorizzano identità e tradizioni. Per celebrare questo evento sono stati fatti restauri, dati concerti, e organizzate mostre. Quella dal titolo “Vestire il paesaggio” esprime il grande interesse di Pistoia per il Vivaismo. Fin dall’antichità la città è famosa per la qualità degli ortaggi e dei frutti che produce. Nascono i vivai espandendosi fuori le mura nelle campagne circostanti. In pochi anni diventa un grande, unico vivaio-giardino con migliaia di specie e varietà coltivate. Oggi ci sono più di 2000 aziende.
Cominciamo la visita della città da Piazza Duomo, centro storico e artistico di carattere medievale. Vi sorgono il Duomo con l’alto campanile, il Battistero e, uno di fronte all’altro, il Palazzo Pretorio e del Comune. In un angolo la Torre medievale di Catilina. Il Duomo è una costruzione di tipo pisano del duecento, nella volta sopra la lunetta del portale centrale le bellissime terracotte invetriate di Andrea della Robbia. Il Battistero in stile gotico è rivestito di marmo bianco e verde. Il Palazzo Pretorio, edificio trecentesco, è oggi adibito a tribunale, e nel suo portico si può ammirare tuttora il lungo sedile in pietra che ospitava i giudici accanto al banco degli imputati. A pochi passi Il Palazzo del Comune, dello stesso periodo, porta sulla facciata lo stemma dei Medici e la testa del re negro Musetto di Maiorca ucciso da un capitano pistoiese nel 1114. L’edificio è oggi la prestigiosa sede del museo civico.
Lasciamo piazza Duomo per dare un’occhiata all’Ospedale del Ceppo, così chiamato dal tronco d’albero in cui si raccoglievano le elemosine. Risale al XIII secolo. Lo precede un bel portico ornato di tondi e di un bellissimo fregio in terracotta policroma di Giovanni della Robbia.
È ora di pranzo e ci troviamo in Piazza della Sala, simpatica piazza del mercato. Dai Salaioli prendiamo un antipasto di salumi e formaggi, risotto e gelato. Ottimo! Spendiamo 30 euro compreso un bicchiere di vino. Prima di lasciare Pistoia una breve visita a San Giovanni Fuoricivitas, chiesa trececentesca in forme pisane, ricca di opere d’arte. La Madonna dell’Umiltà dalla cupola ottogonale, opera di Giorgio Vasari è la nostra ultima, piacevole tappa prima della partenza. Århus è stata scelta come Capitale europea della cultura 2017 e come Regione Europea della gastronomia. È famosa per la sua ricchezza culturale e per la sua locazione geografica in mezzo ai boschi da una parte e spiagge e laghi dall’altra. Alla periferia sorge Marselisborg, residenza estiva della famiglia reale. Bella la Chiesa di Nostra Signora con i resti della più antica chiesa della città e il Duomo dedicato al patrono locale San Clemente con la navata di 94 metri. Interessanti alcuni edifici come “La casa della Musica” del 1982. Ospita musei di grande importanza come ARos che esibisce le creazioni degli artisti progressisti e d’avanguardia, Moesgård che espone manufatti risalenti all’era dei vichinghi. Dal maggio al luglio ospiterà uno spettacolo fantastico all’aperto sui vichingi dal titolo “Røde orm “personaggio di un libro di Bengtsson. Se da un lato abbiamo il museo dedicato a dei grandi guerrieri, dall’altro non poteva mancare il Museo della donna con l’obiettivo di far comprendere il ruolo storico e sociale delle donne danesi. Per finire non si può tralasciare il Museo della Vecchia Città all’aperto. Sono quasi sessanta case e edifici vari che formano oggi uno dei borghi più caratteristici e più interessanti della Danimarca. Piccoli negozi, botteghe di artigiani, mulini, un antico ufficio postale e una vecchia dogana circondano la piazza del mercato, dove sorge l’antica residenza del sindaco vecchia di più di 400 anni e con mobili antichi provenienti dalle case dei ricchi borghesi della regione. Vivace è la via pedonale con i suoi numerosi negozi, accoglienti caffè, birrerie e ristorantini. I piatti della cucina danese sono qui preparati seguendo istruzioni tanto rigorose quanto particolari. I cuochi prestano attenzione a ogni minimo dettaglio e il risultato è sempre squisito. La città di Åhrus e i suoi dintorni si sono pienamente meritate il titolo di Regione Europea della Gastronomia.

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